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DirezioneAI

Il programma del corso, modulo per modulo

3h30-4h, pausa inclusa, fino a 20 persone di qualunque ruolo, nessun computer richiesto. 400€ + IVA per tutta l'aula.

Cosa impariamo in 4 ore, modulo per modulo?

DirezioneAI risponde

Otto moduli, dal concreto alle regole. Si parte da una demo reale e si esce con tre cose da provare già questa settimana.

  1. 1

    Si parte dal concreto

    20 min

    Perché: Prima di spiegare cos'è l'AI, la mostriamo al lavoro. Un risultato tangibile nei primi minuti trasforma lo scetticismo in interesse concreto.

    • Una demo su un compito reale. Dalla registrazione di una riunione, l'AI produce in pochi minuti verbale, email di follow-up e lista delle attività.
    • Quanto vale il tuo tempo. Quante ore a settimana finiscono in attività ripetitive? È il filo conduttore dell'intero corso.
    • L'AI nelle PMI italiane oggi. Dove siamo rispetto all'Europa, quante aziende la usano già e con quali vantaggi.
  2. 2

    Cos'è davvero l'AI, spiegata semplice

    25 min

    Perché: Per usare bene uno strumento bisogna capirne la logica, non la tecnica. Un modello mentale semplice per sapere cosa aspettarsi.

    • Lo stagista brillante. Velocissimo, preparato su tutto, ma non conosce la tua azienda e a volte sbaglia con grande sicurezza.
    • Cosa sa fare bene e dove sbaglia. Eccelle nello scrivere, riassumere, tradurre e analizzare testi. Meno affidabile su numeri esatti e fatti recenti.
    • Gli strumenti che contano oggi. ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, l'AI in Microsoft 365 e Google Workspace, gli strumenti di settore.
    • La shadow AI. Riconoscere l'uso non governato dell'AI è il primo passo per trasformarlo da rischio in opportunità.

    Regola d'oro n. 1: I dati: Versioni gratuite e business, cosa succede alle informazioni inserite, cosa non va mai inserito.

  3. 3

    Come si parla all'AI

    20 min

    Perché: La qualità della risposta dipende dalla qualità della richiesta. Pochi accorgimenti fanno la differenza.

    • Chiedere male, chiedere bene. La stessa richiesta formulata in modo vago e in modo strutturato: quanto cambia il risultato.
    • Uno schema facile da ricordare. Ruolo, contesto, obiettivo, formato: quattro elementi applicabili da subito.
    • Un dialogo, non una domanda secca. Il risultato migliora chiedendo correzioni, come con un collaboratore.

    Regola d'oro n. 2: La verifica: Mostriamo dal vivo un errore dell'AI. L'AI propone, la persona verifica e firma.

  4. Pausa · 15 min

    il cuore del corso!4

    Una giornata in azienda con l'AI

    60-70 min

    Perché: Applicazioni organizzate per attività quotidiane, non per reparto. Dopo ogni demo: quanto tempo serviva prima?

    • Email e comunicazione. Risposte complesse, riassunti di lunghe catene di messaggi, cambi di tono e lingua.
    • Riunioni. Ordine del giorno, verbali e attività assegnate da appunti o registrazioni.
    • Documenti. Riassumere contratti, bandi e capitolati, confrontare versioni, estrarre scadenze e clausole.
    • Excel e numeri. Formule, dati disordinati, lettura dei numeri spiegata a parole.
    • Testi commerciali e marketing. Offerte, schede prodotto, post social e newsletter da poche informazioni.
    • Ricerca, analisi e presentazioni. Concorrenti, fornitori, normative; da un appunto disordinato a una bozza strutturata.
  5. 5

    Oltre la chat: quando l'AI lavora da sola

    20 min

    Perché: Il passo successivo: attività automatiche dentro i processi. Qui il risparmio passa dal singolo all'intera azienda.

    • Dall'assistente all'automazione. Usare l'AI quando serve vs integrarla stabilmente nei processi.
    • Gli agenti AI. Cosa sanno fare oggi in modo realistico e dove sono ancora immaturi.
    • Riconoscere i processi giusti. Ripetitivo, basato su testi, con regole chiare: da dove partire.
    • Un caso reale. L'automazione di una PMI italiana, con tempi e risultati misurati.
  6. 6

    Le persone al centro

    15 min

    Perché: Adottare l'AI è prima di tutto una questione di persone. Se dubbi e timori restano, anche lo strumento migliore resta inutilizzato.

    • Cosa cambia nel lavoro e cosa no. Le attività che si trasformano, quelle che restano, le competenze che acquistano valore.
    • Paure legittime. Sostituzione, controllo, perdita di competenze: come parlarne apertamente.

    Regola d'oro n. 3: La responsabilità: Bias, errori, decisioni: la responsabilità di ciò che si usa e si invia resta sempre della persona.

  7. 7

    Usarla senza farsi male: regole e policy

    25 min

    Perché: Le regole d'oro trovano la loro cornice normativa e diventano uno strumento concreto: la policy aziendale.

    • L'AI Act europeo. Approccio basato sul rischio, scadenze aggiornate, cosa riguarda davvero una PMI.
    • La legge italiana sull'AI (L. 132/2025). Obbligo di informare i lavoratori, professioni intellettuali, autorità di riferimento.
    • Dati, segreti e proprietà intellettuale. GDPR, know-how aziendale, diritti sui contenuti generati.
    • La AI Policy aziendale in 7 punti. Un modello semplice da adattare alla propria realtà.
  8. 8

    Da domani mattina

    15 min

    Perché: Un corso funziona se il giorno dopo cambia qualcosa. Quanto visto diventa azione concreta.

    • Tre cose da provare questa settimana. Attività semplici e a basso rischio per iniziare subito.
    • Il percorso per l'azienda. Policy, progetto pilota, misurazione, estensione.
    • Domande e risposte. Spazio aperto per dubbi, casi specifici e approfondimenti.

E quando l'AI lavora da sola?

DirezioneAI risponde

È il passo successivo: l'automazione dentro i processi. Una delle demo del corso, senza intervento umano nei passaggi ripetitivi:

  1. 1Arriva un'email
  2. 2L'AI ne capisce il contenuto
  3. 3Estrae e registra i dati
  4. 4Avvisa la persona giusta

Quali norme vediamo nel modulo sulle regole?

DirezioneAI risponde

Le tre cornici che contano per una PMI, spiegate con esempi e senza allarmismi:

L'AI Act europeo

Approccio basato sul rischio, pratiche vietate e obblighi di alfabetizzazione AI già in vigore, trasparenza sui contenuti generati, scadenze aggiornate. Cosa riguarda davvero una PMI. Leggi la guida sulla formazione AI obbligatoria.

La legge italiana sull'AI (L. 132/2025)

L'obbligo di informare i lavoratori sull'uso di sistemi di AI, le regole per le professioni intellettuali, le autorità di riferimento (AgID e ACN).

Dati, segreti e proprietà intellettuale

GDPR, tutela del know-how aziendale, diritti sui contenuti generati: i tre rischi più concreti per una PMI.

Altre domande sul corso

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Nessun problema. Ecco le domande che ci fanno più spesso:

Quanto dura il corso e quante persone possono partecipare?

Il corso dura dalle 3 ore e mezza alle 4 ore, pausa inclusa. Ogni aula accoglie fino a 20 persone.

Quanto costa il corso di AI per aziende?

Il prezzo è di 400€ + IVA per azienda, per un'aula fino a 20 persone: con l'aula piena sono 20€ a partecipante.

Quali strumenti di intelligenza artificiale vedremo?

Gli assistenti conversazionali più diffusi (ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot), l'AI integrata in Microsoft 365 e Google Workspace e gli strumenti specifici per settore. Nessuna classifica: l'obiettivo è sapere cosa esiste e a cosa serve.

Il corso aiuta a rispettare l'AI Act e la legge italiana sull'AI?

Sì, un modulo è dedicato all'AI Act europeo, alla legge italiana sull'AI (L. 132/2025) e alla tutela di dati e know-how. Si esce con un modello di AI Policy aziendale in 7 punti da adattare alla propria realtà.

AI, IA o intelligenza artificiale: che differenza c'è?

Nessuna. AI è l'acronimo inglese (Artificial Intelligence), IA quello italiano (Intelligenza Artificiale): indicano la stessa cosa e nel corso li usiamo come sinonimi.

Pronti a portarlo in azienda?

400€ + IVA per tutta l'aula. Nessun impegno · vi risponde una persona, non un bot.

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